La psicoterapia della Gestalt è un approccio terapeutico che mira ad accompagnare la persona alla consapevolezza, intesa come la capacità di sentire cosa accade dentro di sé, quali sono i pensieri, le sensazioni del corpo, quali emozioni sono percepite.Emozioni, sensazioni, pensieri vengono osservati, ascoltati e compresi. Come un’immagine che prende forma, ciò che era confuso può diventare più leggibile.
La consapevolezza del ciò che si vive nel momento presente è la partenza per prendere contatto con quello che si è vissuto nel passato, che ancora influenza le nostre scelte nel presente, o potrebbe avvicinarci ad un immaginazione di una prospettiva futura.
Il presupposto del lavoro è che quando siamo davvero in contatto con ciò che sentiamo, allora possiamo fare scelte più autentiche per la nostra vita.
Inoltre, quando la consapevolezza aumenta, le difficoltà si trasformano gradualmente in risorse. Non si tratta di “aggiustare” qualcosa di rotto, ma di riscoprire ciò che è già presente e permettergli di fluire.
Nella terapia della Gestalt si sperimenta una relazione autentica. Il terapeuta non è un distaccato osservatore. Ma è con la persona, presente, in modo autentico.
La Gestalt vuole restituire alla persona il senso della sua capacità di rispondere a ciò accade nella propria esistenza. L’individuo percepisce la sua responsabilità, intesa come il potere della scelta, in opposizione alla passività del subire gli avvenimenti e le conseguenze di essi.
La persona che accede ad un percorso di terapia è, prima di tutto, una persona da incontrare, non un problema da risolvere.
La psicoterapia della Gestalt non cerca di eliminare i sintomi come si spegne una luce. Cerca di dare senso a ciò che accade, perché ogni sintomo è anche un messaggio. Quando si impara ad ascoltare le difficoltà, cambia la relazione con la fatica e, spesso, la fatica stessa si trasforma.
Ovviamente il percorso di terapia mira a promuovere il benessere psicologico dei singoli e dei gruppi. Lo scopo è di aumentare le capacità delle persone di comprendere se stessi e gli altri e di comportarsi in maniera consapevole, congrua ed efficace nei contesti dove vivono, in maniera coerente con quelli che sono gli atti tipici della professione psicologica (Art. 1 della Legge sull’Ordinamento della professione di psicologo L.56/1989; art. 3 del Codice deontologico degli psicologi italiani).

